Badante: un aiuto essenziale anche per malati di SLA
Badante: un aiuto essenziale anche per malati di SLA
DoEmploy
13 ottobre 2022

Badante: un aiuto essenziale anche per malati di SLA

Sta crescendo il numero delle famiglie che necessitano di una badante per la assistenza ad un malato di SLA.

La SLA è una malattia per la quale al momento non vi sono speranze di guarigione. Si caratterizza per la progressiva paralisi dell'apparato muscolatorio e scheletrico, che porta purtroppo all'incapacità sempre più accentuata di muoversi volontariamente e infine all'incapacità di respirare.

Si tratta quindi di una patologia estremamente grave, che in pochi anni porta alla morte.

Poiché non vengono interessate dalla malattia le capacità cognitive, il malato di SLA ha coscienza del suo stato e ciò comporta la necessità di trovare figure estremamente preparate che siano al suo fianco.

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Come scegliere la badante giusta per un malato di SLA

Un malato di SLA ha bisogno di assistenza continua e professionale.

La badante quindi dovrà avere specifiche competenze per fornire l'aiuto necessario, anche alla famiglia che si trova a sostenere una situazione pesante e difficile.

Sarà fondamentale quindi rivolgersi ad una badante con referenze e qualificata, che abbia possibilmente delle certificazioni specifiche o comunque conoscenze di tipo infermieristico.

Fortunatamente, vi sono badanti che hanno una preparazione in tal senso, e possono anche interfacciarsi con competenza sia con i familiari che con le figure mediche che monitorano l'assistito malato di SLA.

Il suo inquadramento dovrà essere quello di assistente a persona non autosufficiente, quindi dovrà avere il livello badante CS o DS.

La badante dovrà imparare a muoversi in una casa modificata su misura per il malato di SLA, dove saranno presenti degli elevatori o dei servo scala, corrimano, maniglie di sostegno per poter camminare, scivoli per poter aggirare degli ostacoli.

Esistono dei centri specifici che aiutano a modificare l'ambiente domestico, rendendolo adatto al malato: si tratta dei CAAD, (Centri per l'Adattamento Dell'Ambiente Domestico) che offrono supporto gratuito.

Al di là dell'aspetto pratico vogliamo sottolineare che la badante dovrà sempre considerare il fatto che si rapporta ad una persona cosciente, che man mano perde sempre di più l'autonomia, come capita (anche se diversamente) a chi soffre di demenza.

Il suo lavoro quindi diventerà sempre più importante, anche da un punto di vista psicologico.

Sarà quindi importante che parli la lingua del malato di SLA e possa essere da lui compresa.

Allo stesso tempo, la badante dovrà rapportarsi alla famiglia, divenendo un punto di riferimento e rivestendo un ruolo che dovrà godere della massima fiducia da parte dei congiunti.

Pertanto, la scelta di una badante per un malato di SLA dovrà essere il più possibile oculata e dovranno essere valutate competenze professionali come anche la capacità di relazionarsi con gli affetti dell'assistito, per gestire al meglio e sotto ogni aspetto la sua cura.

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