Che tipo di badante si cerca? - analisi dei dati DoEmploy
Che tipo di badante si cerca? - analisi dei dati DoEmploy
DoEmploy
22 dicembre 2021

Che tipo di badante si cerca? - analisi dei dati DoEmploy

Cercare un posto di lavoro come assistente familiare può essere faticoso e dopo lunghi periodi di ricerca può accadere di non riuscire a trovare il lavoro di cui hai bisogno. I vari metodi di ricerca, a partire dai gruppi Facebook e fino alle app mirate al lavoro domestico, non sempre offrono i risultati desiderati.

Allo stesso tempo è fondamentale valutare e analizzare attentamente l’offerta di lavoro: cosa stanno cercando le famiglie? In questo modo, capendo quello che viene richiesto, puoi adattare le tue competenze e ricerche ai requisiti dei datori di lavoro.

Abbiamo effettuato uno studio utilizzando i dati pubblici degli utenti DoEmploy e siamo riusciti ad estrarre le statistiche sull’offerta di lavoro come badante che aiuterà a ottimizzare la tua domanda di lavoro.

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Badante convivente?

A seguito dell’analisi dei dati DoEmploy abbiamo constatato che il 54% dei datori di lavoro è nella ricerca di una badante convivente.

Il 36% desidera che la badante viva fuori mentre il 10% delle famiglie non ha preferenze al riguardo.

Le famiglie che cercano una badante in convivenza solitamente vengono cercate per persone non autosufficienti o semi autosufficienti proprio perché hanno bisogno di un supporto continuo in tutte le attività quotidiane.

Leggi sull’orario di lavoro di una badante convivente

Inoltre, la decisione dei datori di lavoro per una delle due posizioni dipende anche dal tipo di contratto che viene effettuato.

Una badante in convivenza verrà assunta con contratto di tipo BS o CS 54h il quale prevede un certo stipendio minimo, vitto, alloggio e altre clausole specifiche.

Per quanto riguarda la badante che vive fuori, cambia il tipo di contratto e solitamente la lavoratrice viene pagata a ore.

Che tipo di impiego?

Se stai cercando lavoro come badante sicuramente dovresti concentrarti sull’impiego a tempo pieno dato che l’83% dei datori di lavoro è nella ricerca di un assistente full-time.

Tuttavia, il 9,2% sono propensi a discutere e mettersi d’accordo con la lavoratrice riguardo gli orari di lavoro mentre solo il 7,8% delle famiglie cerca una badante part-time.

Donna o uomo?

Hanno i datori di lavoro preferenze al riguardo? Il 50,2% dei datori di lavoro è alla ricerca di una badante donna mentre il 47,4% non ha preferenze al riguardo dato che non lo specifica nell’annuncio di lavoro. Tuttavia, solo il 2,4% dei datori di lavoro cerca un badante uomo.

Perché tuttavia la metà dei datori di lavoro cerca una badante donna? Il problema che spesso sorge sta nel fatto che una signora anziana potrebbe sentirsi a disagio con un badante uomo soprattutto per quanto riguarda l'igiene personale.

Tuttavia, nei casi in cui si tratta di una persona non autosufficiente o di un uomo anziano, le famiglie sono più propense a cercare un assistente uomo.

È altresì essenziale sottolineare che negli ultimi anni il numero dei badanti uomini è aumentato. Secondo i dati INPS, dal 2012 al 2017, il numero dei badanti uomini over 50 è incrementato del 265%.

Stipendio

Analizzando gli stipendi medi abbiamo constatato che non c’è una grande differenza tra quelli offerti e quelli richiesti.

Lo stipendio medio offerto dai datori di lavoro per le badanti conviventi è di 1053 euro al mese e di 966 euro per le badanti non conviventi mentre le badanti chiedono in media 1048 euro al mese.

Leggi sullo stipendio minimo di una badante

Inoltre, tenendo conto dello stipendio minimo netto del CCNL - € 983 per il livello CS e di € 967 per il livello BS - lo stipendio medio di 1053 dimostra che non c’è una grande deviazione.

Competenze professionali

Un altro aspetto fondamentale che abbiamo analizzato riguarda le competenze professionali richieste dai datori di lavoro.

La maggior parte delle famiglie chiede referenze verificabili ed esperienza nell’ambito del lavoro domestico. Un buon metodo per soddisfare le necessità dei datori di lavoro è quella di seguire un corso di formazione che attesta la professionalità dell’assistente familiare.

In più, la maggior parte delle persone che vengono assistite sono non autosufficienti, con problemi di salute oppure con difficoltà motorie. In questo contesto, le capacità di amministrazione delle medicine, di saper fare le punture, di utilizzare il sollevatore ed il PEG sono vitali e stanno alla base di una badante qualificata.

Conclusioni

Cosa puoi imparare dall’analisi in materia? Innanzitutto, grazie ai dati sopra esposti, puoi capire meglio cosa cercano i datori di lavoro e adattare la tua domanda a ciò che viene richiesto sul mercato.

Se ad esempio non disponi di competenze professionali e non hai esperienza come badante, seguire un corso di formazione è un buon inizio. In questo modo le tue chance di essere assunta aumenteranno notevolmente.

In più, potrai orientarti meglio in materia di stipendio richiesto, che tipo di impiego è maggiormente diffuso e quali sono le competenze professionali fondamentali.

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