Detrazioni badante sul 730, come funzionano?
Detrazioni badante sul 730, come funzionano?
DoEmploy
6 settembre 2022

Detrazioni badante sul 730, come funzionano?

Possibile per il datore di lavoro ottenere delle detrazioni fiscali in relazione ai costi sostenuti per la badante?

La risposta è affermativa, è consentito avere uno sgravio economico per chi ha assunto una badante, in forma di detrazione fiscale e di deduzione.

Questi aiuti che lo stato riconosce a chi assume una badante appartengono a due categorie distinte: esistono sia la detrazione fiscale che la deduzione.

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Sgravi fiscali sul 730, come funzionano: la detrazione fiscale

Con "detrazione fiscale" si intende una riduzione dell'Irpef (al lordo), mentre con la "deduzione" ci si riferisce ad una aliquota minore per l'Irpef, dovuta ad un abbassamento del reddito tassabile.

La detrazione consente di abbassare per l'Irpef il 19% del compenso della badante, per un tetto di 2100 euro che non può essere superato.

Per ottenere la detrazione, devono sussistere i seguenti requisiti:

  • la persona assistita non deve essere autosufficiente

  • il reddito totale del datore di lavoro non deve superare le 40.000 euro annue

Ovviamente lo stato di non autosufficienza deve essere documentato da un certificato medico, e la badante ingaggiata deve avere un inquadramento DS o CS. (come previsto dal CCNL nazionale)

La condizione di non autosufficienza (qualsiasi sia la causa che ha portato questa condizione) prevede che:

  • la persona non sia autonoma nella cura e nella gestione personale (anche dell'espletamento delle proprie funzioni fisiologiche)

  • non sia in grado di occuparsi da sola della propria nutrizione

  • non sia in grado di deambulare senza aiuti

  • abbia necessità di un controllo continuo

Un tipico esempio di persona non autosufficiente è, a vari gradi di livello di gravità, quella che è affetta da demenza.

La detrazione Irpef del 19% è ottenibile da chi paga effettivamente la badante, quindi si riferirà alla sua dichiarazione dei redditi; può quindi essere richiesta da un familiare e non dalla persona assistita stessa.

Come detto prima, il costo deducibile per la detrazione è al massimo di 2100 euro, pertanto la detrazione avrà un valore massimo di 399 euro.

Si dovrà dimostrare il compenso della badante, attraverso la sua tracciabilità (ad esempio, il datore può pagare la badante con bonifico e altri metodi come c/c postale e/o MAV ma mai in contanti), che per legge è obbligatoria.

Quindi dovrà essere sempre tenuto di conto ogni prova che dimostri sia l'assunzione della badante che i pagamenti versati all'Inps.

Per dimostrare le spese e ottenere la detrazione fiscale, si dovranno inserire sul 730, nel quando E-Oneri e Spese, con il codice 15.

Si dovrà quindi inserire la spesa effettivamente sostenuta, entro i 2100 euro.

Sgravi fiscali per quanto versato a livello previdenziale per la badante: la deduzione

Vi è, come detto prima, anche la possibilità di effettuare una deduzione dal reddito lordo prima del calcolo delle tasse, con un tetto massimo di 1.549,37 euro.

La deduzione si riferisce esclusivamente ai contributi versati di tipo previdenziale e assistenziale.

Inoltre questo sgravio fiscale è valido anche se si è assunta una badante che si occupa di una persona autosufficiente.

Ricordiamo che per richiedere queste agevolazioni fiscali è necessario riferirsi al 730 del 2022, entro il 30 settembre.

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