Guida per le famiglie
Annuncio per colf o pulizie, con esempio
«Cerco signora seria per pulizie, zona Roma» è l’annuncio più pubblicato e quello che funziona peggio: dice tutto a nessuno e obbliga chi legge a chiedere in privato ore, casa e compenso. Un annuncio preciso fa la prima selezione al posto tuo: si candida chi è compatibile, gli altri passano oltre. Bastano sei informazioni e dieci minuti.
Redazione DoEmploy Aggiornato il 9 min di lettura

Il titolo: servizio, ore e zona
Chi cerca lavoro scorre decine di annunci al giorno e decide dal titolo. Metti in una riga quello che serve per capire se il lavoro è fattibile:
- «Pulizie e stiro, 8 ore a settimana — Milano Lambrate»
- «Colf a ore, due mattine — Roma Monteverde»
- «Donna delle pulizie per bilocale, 4 ore il sabato — Torino San Salvario»
- «Colf per famiglia con due bambini, 20 ore — Bologna Bolognina»
Colf, donna delle pulizie, collaboratrice domestica: usa la parola che useresti con una vicina. Quello che conta è che accanto ci siano le ore e il quartiere. Evita «cerco signora seria»: non descrive il lavoro e chiede una qualità personale al posto di una competenza.
Descrivi la casa, non la persona
Chi legge deve capire se le ore bastano, e per farlo ha bisogno della casa. Due righe:
- quanto è grande: metri quadri o numero di stanze e bagni, se ci sono piani o scale;
- chi ci vive: quanti adulti, bambini, animali;
- se c’è qualcuno durante le ore di lavoro, o se la persona lavorerà da sola con le chiavi;
- cosa c’è in casa: lavastoviglie, aspirapolvere, asciugatrice, ferro a caldaia.
«Trilocale di 85 mq con due bagni, due adulti e un gatto, nessuno in casa la mattina» dice a una colf esperta quante ore servono meglio di qualsiasi lista. Non servono l’indirizzo, il piano o il nome sul citofono: quelli li dai alla persona scelta.
Le mansioni, in tre gruppi
La parola «pulizie» copre lavori molto diversi. Dividi:
- Ogni settimana: pavimenti, bagni, cucina, polvere, cambio lenzuola, spazzatura.
- Ogni tanto, e dì quanto: vetri, forno, frigorifero, armadi, balconi. «Vetri una volta al mese» è un’informazione; «pulizie approfondite quando serve» è una sorpresa rimandata.
- A parte: stiro, cucina, spesa, bambini, animali. Sono lavori diversi, con tempi diversi e a volte inquadramenti diversi. Se li vuoi, scrivili come voci separate e conta le ore che portano.
Se lo stiro è metà del lavoro, mettilo nel titolo. La guida alle mansioni ha la lista stanza per stanza e un programma settimanale da cui partire.
Le ore: la riga più importante dell’annuncio
Le ore settimanali decidono chi può candidarsi, quanto costa la collaborazione e come va inquadrata. Vanno scritte in numero, non come «da concordare».
Il modo giusto per stimarle è partire dalla lista, non dal budget. Le pulizie ordinarie di un bilocale abitato da una persona stanno in tre o quattro ore a settimana; un trilocale per una famiglia con bambini ne chiede sei o otto; con stiro e cucina si sale a dodici e oltre. Sono ordini di grandezza, non regole: la persona giusta ti dirà dopo la prima settimana se i conti tornano, e vale la pena ascoltarla.
Poi i giorni: fissi o flessibili, mattina o pomeriggio, uno o più a settimana. «Martedì e venerdì, 9–13» permette a chi lavora già per altre famiglie di incastrarti; «orari flessibili» spesso significa «quando decido io» e allontana proprio le persone più organizzate.
Compenso e regolarità, senza giri di parole
Scrivi il compenso orario che proponi e cosa comprende. Gli annunci che lo indicano ricevono candidature più serie: chi legge non deve indovinare, e chi cerca altro non ti scrive. «Da concordare» non protegge nessuno, rimanda solo la stessa conversazione al primo messaggio.
Per orientarti, guarda le tariffe indicate sui profili delle colf nella tua zona: è quello che il mercato chiede oggi, casa per casa. Il minimo lo stabilisce il contratto collettivo, e quanto costa davvero una collaborazione regolare, contributi compresi, lo calcoli in un minuto con il calcolo del costo mensile.
Dichiara anche che la collaborazione è regolare. Vale per poche ore a settimana ed è più semplice di quanto sembri: la guida di WorkLedger spiega i passaggi, anche per quattro ore. Un annuncio che lo dice attira chi lavora con lo stesso criterio.
Requisiti che c’entrano con il lavoro
- esperienza con case simili alla tua, per dimensione o per presenza di bambini e animali;
- autonomia, cioè la capacità di organizzare le ore senza istruzioni ogni volta;
- puntualità e continuità nei giorni indicati;
- referenze di famiglie precedenti, condivise con il loro consenso;
- una lingua, solo se serve davvero per capirsi;
- patente o auto, solo se il lavoro le richiede.
Separa gli indispensabili dalle preferenze. E lascia fuori nazionalità, età, «bella presenza» e richieste di foto: non dicono nulla su come una persona tiene una casa, e tengono lontane le persone migliori.
Lo stesso annuncio, prima e dopo
Nessuna informazione utile: né le ore, né la casa, né il compenso. E tre richieste di serietà che allontanano chi è seria davvero.
Un secondo esempio, con famiglia e stiro
Cosa non scrivere
- indirizzo, piano, nome sul citofono;
- nazionalità, età, aspetto, richieste di foto;
- «massima serietà», «no perditempo», «solo se veramente interessate»;
- «orari flessibili» e «paga da concordare» al posto di ore e compenso;
- mansioni che compaiono dopo il primo contatto;
- pagamenti senza contratto;
- il tuo numero di telefono: i messaggi della piattaforma tengono traccia di tutto e proteggono entrambe le parti.
Dopo la pubblicazione
Rispondi a tutti entro un giorno, anche per dire no. Confronta le candidature con le stesse domande: case simili, disponibilità nei giorni indicati, distanza, precisione delle risposte, referenze. Poi un colloquio breve e una prova retribuita di una o due mattine: il metodo per scegliere e le domande del colloquio sono nelle guide dedicate.
Quando sei pronta o pronto, segui i passaggi per pubblicare l’annuncio su DoEmploy. E non aspettare solo le candidature: le colf a ore e le donne delle pulizie disponibili nella tua zona si possono contattare direttamente, lo stesso giorno.
Domande frequenti
Colf o donna delle pulizie: cosa scrivo nel titolo?
Quello che diresti a voce. Le due parole descrivono spesso lo stesso lavoro; a cambiare la candidatura sono le ore, la zona e le mansioni scritte accanto. Se chiedi anche stiro, cucina o organizzazione della casa, «colf» è più preciso.
Quante ore servono per un appartamento di 80 metri quadri?
Per le pulizie ordinarie di una casa abitata da una o due persone, di solito tre o quattro ore a settimana. Con bambini, animali o stiro si sale. Scrivi le ore che risultano dalla lista delle mansioni e chiedi alla persona, dopo la prima settimana, se sono realistiche.
Devo indicare il compenso?
Sì. Fa risparmiare tempo a tutti e rende l’annuncio credibile. Se non sai da dove partire, confronta le tariffe indicate sui profili nella tua zona e verifica il costo completo con il calcolo del costo mensile.
Poche ore a settimana: serve comunque un contratto?
Sì, e anche per quattro ore la procedura è semplice. La guida di WorkLedger spiega come mettere in regola una colf per poche ore; qui trovi come scrivere l’annuncio perché arrivi la persona giusta.
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