Dove cercare una collaboratrice domestica? Ecco 4 modalità
Dove cercare una collaboratrice domestica? Ecco 4 modalità
DoEmploy
19 luglio 2021

Dove cercare una collaboratrice domestica? Ecco 4 modalità

Sei mai stato in difficoltà nel trovare la badante, colf o baby-sitter più adatta ai tuoi bisogni? I metodi tradizionali non sempre offrono i risultati desiderati e cercare una domestica potrebbe essere impegnativo.

Negli ultimi anni sono state sviluppate varie piattaforme online che hanno l'obiettivo di facilitare e velocizzare la ricerca di una domestica.

Di seguito, abbiamo individuato i mezzi digitali più diffusi che vengono incontro ai datori di lavoro e alle collaboratrici domestiche:


1. Un primo modo per cercare colf, badante o baby-sitter sono i siti di annunci come Subito o Kijiji dove i datori di lavoro lasciano le loro offerte di lavoro e aspettano di essere contattati dalle collaboratrici domestiche. 

Il vantaggio di queste piattaforme è la gratuità di pubblicare gli annunci di lavoro che raggiungono un pubblico molto esteso.

Lo svantaggio sta nel pubblico generalizzato presente su questi mezzi dove ognuno può pubblicare un annuncio di lavoro. Questo aspetto potrebbe ostacolare la ricerca di badanti o di altre categorie di domestiche.


2. Le piattaforme per il lavoro domestico come i siti web o le app per il telefono sono una modalità recente, innovativa e facile da usare per cercare collaboratrici domestiche. 

Le app, ad esempio, permettono alle lavoratrici di creare il profilo personale inserendo la loro esperienza lavorativa, le competenze professionali ed altri indicatori che facilitano la ricerca.

Per di più, grazie alle funzioni di geolocalizzazione la persona interessata può rintracciare una domestica in vicinanza, studiare il suo profilo e contattarla direttamente nell'app.

  • Le app possono essere gratis, ovvero scaricabili gratuitamente sul proprio telefono. Per esempio DoEmploy è fruibile senza alcun costo e dà la possibilità di connettersi con le collaboratrici domestiche.

  • Inoltre, il datore di lavoro può pubblicare il suo annuncio ed essere contattato dalle collaboratrici attratte dall'offerta di lavoro. In questo modo si apre una comunicazione a due vie tra le parti interessati.

  • Ci sono anche app a pagamento che implicano dei costi per poter usufruire dei loro servizi. Un esempio è Yoopies, l'app per cercare babysitter, pet sitter o badante. Il datore di lavoro deve pagare 5 euro al mese per poter pubblicare l'annuncio di lavoro. Un secondo esempio è l'app Sitly nella quale occorre pagare 16.99 euro al mese per lasciare l'annuncio di ricerca babysitter.


3. Un'altra modalità che i datori di lavoro possono utilizzare sono i gruppi Facebook che hanno un alto numero di collaboratrici domestiche.

Il grande vantaggio di questa piattaforma sta nella possibilità di pubblicare il proprio annuncio di lavoro su più gruppi e raggiungere un pubblico molto ampio e formato maggiormente da badanti, colf e babysitter.

In più, il datore di lavoro può analizzare e scegliere tra le varie lavoratrici presenti sulla rete sociale e può conversare con loro direttamente su Facebook.

Nonostante ciò, la piattaforma presenta anche degli svantaggi come l'agglomerazione di annunci di lavoro dal momento che Facebook è uno dei metodi più utilizzati a tale scopo. 

Un altro aspetto negativo sta nella difficoltà di trovare la candidata più adatta e verificare il suo profilo siccome non ci sono parametri per filtrare i risultati. 

In più, la presenza di tanti profili falsi sui social media rende la ricerca ancora più faticosa.


4. Le agenzie come Famiglia riunita, Familycare Roma o Aesdomicilio rappresentano un metodo efficace attraverso il quale è possibile trovare la badante, colf o tata che incontra le necessità del datore di lavoro.

Il vantaggio più rilevante è che in base alle esigenze del datore di lavoro e ai servizi richiesti, l'agenzia può fornire personale qualificato e certificato.

Inoltre, le agenzie offrono supporto nell'assunzione e nello svolgimento delle pratiche burocratiche e si fanno totalmente carico dei procedimenti per l'assunzione.

Lo svantaggio però risiede nell'alta percentuale - circa 40-50% - che le agenzie prendono dallo stipendio della collaboratrice domestica. Tale aspetto potrebbe frenare le domestiche nel rivolgersi ad un'agenzia.


Conclusione

Oggi il digitale propone una serie di alternative ai metodi tradizionali per pubblicare un annuncio di lavoro e cercare una domestica.

Le modalità che ultimamente si affermano di più sono le piattaforme specializzate nell'ambito del lavoro domestico come le app che permettono ai datori di lavoro e alle collaboratrici di connettersi e avviare un dialogo.

In più, la possibilità di fruire gratuitamente della maggior parte dei mezzi digitali è un vantaggio per entrambi le parti.

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