Colf e badanti: principali differenze
Colf e badanti: principali differenze
DoEmploy
8 luglio 2022

Colf e badanti: principali differenze

Si fa ancora spesso confusione tra il ruolo di colf e di badante, senza tener conto delle basilari differenze tra i due ruoli.

Abbiamo già parlato degli inquadramenti differenti tra colf, badanti e baby sitter.

Ora vogliamo dare un significato più preciso ai termini utilizzati, in modo da evitare ogni ulteriore confusione e non commettere errori quando cerchiamo e vogliamo assumere questa tipologia di collaboratore.

In linea generale, il lavoro di colf che badanti viene regolamentato dalla legge del 2 Aprile 1958, n.339, articolo 1.

Questa stabilisce diritti e doveri per colf e badanti che svolgono il loro lavoro per almeno 4 ore al giorno, oppure 24 ore settimanali, presso il medesimo datore di lavoro.

Il lavoro deve inoltre svolgersi presso il domicilio della famiglia, e deve avere carattere continuativo.

Le forme di contratto che regolano l'attività di colf e badanti sono 3:

  • A ore: per un orario generalmente inferiore alle 24 ore settimanali, che viene disciplinato dal Codice Civile

  • A mezzo servizio: in riferimento ad un lavoratore che non vive nell'ambiente domestico, ma che lavora per 24 ore settimanali

  • A pieno servizio: il lavoratore domestico vive all'interno dell'abitazione del datore di lavoro e ha diritto a vitto e alloggio

Qualsiasi sia il livello di contratto, colf e badanti non svolgono lo stesso lavoro, anche se per certi versi è simile.

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Colf e badante, principali differenze tra i due ruoli

Cosa fa una colf, il suo ruolo e le sue mansioni

La colf è una figura che si occupa esclusivamente di aiuto domestico, effettuando tutte quelle operazioni utili a mantenere una casa pulita ed in ordine.

Abbiamo già parlato delle mansioni specifiche di una colf in un post precedente, ora le approfondiamo rispetto al ruolo di badante.

Il termine colf deriva dall’unione di due parole: “collaboratore” e “familiare”, che danno subito l’idea di quali siano le sue mansioni.

Il suo lavoro può essere su base oraria, oppure può vivere sotto lo stesso tetto della famiglia/persone che assiste, ma appunto, esclusivamente in veste di ausiliaria per il buon andamento domestico.

Può quindi pulire, cucinare, ordinare, e fare tutto ciò che permette il mantenimento della casa.

Il suo ruolo può, in taluni casi, ricoprire quello di baby sitter se ci sono dei bambini, ma non in prima istanza; può ad esempio, portarli e riportarli a scuola, o alle attività sportive.

Il suo primo compito però abbiamo detto, è quello di supporto domestico.

Se vi sono altre attività da considerare (come ad esempio quella di autista), queste saranno messe a contratto

Il compito della badante è invece più delicato e circoscritto: si occupa infatti di aiutare un anziano o una persona non autosufficiente, sostenendolo in tutte le attività quotidiane.

Certamente il ruolo della badante può comprendere anche quello di colf, poiché difficilmente la persona che assiste potrà occuparsi anche delle faccende domestiche.

Il suo primo compito però è quello di assistenza alla persona, prima ancora che alla casa.

Generalmente la badante accompagna la persona assistita a fare la spesa e a passeggio (quando può deambulare) e nei momenti in cui non è fondamentale un aiuto, potrà prendersi cura della casa esattamente come una colf.

Cosa fa una badante, il suo ruolo e le sue mansioni

Abbiamo già parlato in un altro articolo delle occupazioni specifiche di una badante.

Di fatto, la badante può, in certe fasi della vita, sostituire un luogo come l’ospizio, permettendo all’anziano o al disabile di poter vivere nella propria casa, con l’aiuto appropriato, senza il quale non potrebbe dirsi di mantenersi in modo autosufficiente.

Nella quasi totalità dei casi, la badante vive in casa del suo o della sua assistita, proprio per garantire una copertura 24h su 24, facendo così sentire più al sicuro anche il resto dei familiari che per lavoro o altri impegni non possono prendersi cura del loro congiunto come vorrebbero.

Basti pensare a quanti anziani hanno i figli lontani, che vivono con le loro famiglie in altre città.

La fisionomia del nostro paese è radicalmente cambiata negli ultimi anni; l’anziano o il disabile veniva curato e gestito all’interno della famiglia, spesso grande, con diversi figli e parenti vicini.

Oggi non è più così, ed è per questo che la figura della badante è diventata così importante.

La maggior parte delle badanti deriva dall’Est Europa, ed è fondamentale assumere chi è già in regola con il permesso di soggiorno, o metterle in regola come spiegato nell’articolo.

Mai assumere in nero, si rischiano pesanti multe e il dolore di dover interrompere un rapporto affettivo tra la persona anziana e/o disabile, cosa deleteria per chi già vive una condizione di difficoltà fisica e/o intellettiva.

Questo vale ovviamente anche per la figura della colf: anch’essa deve essere messa a contratto e sotto tutela, vale a dire che ha diritto a ferie, TFR e quant’altro previsto dalla legge.

Ciò garantisce anche il datore di lavoro, che deve poter avvalersi del lavoro altrui in trasparenza e nel pieno rispetto della legislazione, per non incorrere in sanzioni.

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